L’argilla verde e il calore

L’argilla verde: calore, plasticità, oro e stagno.
Una riflessione antroposofica del Dott. Ferraro

Il calore è un elemento primordiale che sostiene e alimenta la vita e che permea l’Universo, la Natura e l’uomo.
C’è il calore solare che si diffonde nell’atmosfera, c’è il calore sprigionato dalla fiamma del legno che brucia nel camino, c’è il calore della Terra che durante l’Inverno culla e protegge i semi perché possano germogliare in Primavera. Il calore dei sentimenti e il calore amorevole e protettivo della mamma verso il suo bambino sono espressioni del calore umano.


Il calore, in una forma del tutto particolare, si trova anche nell’argilla. La plasticità di quest’ultima, che è un elemento fortemente caratterizzante, è l’espressione di una forma particolare di calore che permea interamente il minerale stesso.


Se l’argilla non possedesse tale calore, sarebbe simile ad un sasso, duro, freddo e inerte. L’argilla, invece, grazie al suo calore è morbida, calda e attiva. Essa si può impastare e si può plasmare facilmente anche con le mani, così come si può forgiare una barra di ferro incandescente sotto i colpi di un martello.


Però c’è una grande differenza tra l’argilla e il ferro incandescente. Tale differenza sta nel fatto che l’argilla contiene quel calore dentro di sé, e tale elemento fa parte del suo corredo, mentre il ferro per diventare incandescente e plasmabile deve ricevere il calore necessario dall’esterno.

Ma cosa è il calore? E da dove arriva il calore dell’argilla?

Esso arriva da molto lontano. A differenza degli altri minerali, l’argilla ha trattenuto in sé una parte del calore che permeava tutto il creato nel lontanissimo passato. La presenza del calore nell’argilla fa sì che questa sostanza naturale possa proteggere la vita e in qualche modo la possa alimentare.

Oltre alla plasticità, nell’argilla verde ci sono altri due elementi ricchi di forze di calore, e sono l’oro e lo stagno. Questi due metalli, nell’argilla verde, sono presenti in bassissime quantità, non ponderali. Potremmo dire che c’è un profumo di questi due metalli, ma ciononostante, essi riescono a far sentire la loro presenza sul piano funzionale.

L’oro è il tipico metallo solare, ed esprime il suo antico calore attraverso la luce che emana a attraverso il suo colore che non ha eguali. Lo stagno invece esprime bene il suo antico calore con un basso punto di fusione e con una buona malleabilità. Il calore custodito nell’argilla risale, come abbiamo scritto, ad un lontanissimo passato. Sul piano qualitativo è un calore diverso dal calore odierno. Quando utilizziamo l’argilla, attraverso il suo calore, veniamo a contatto oggi, con una forza quale era ai primordi della creazione.

Plasticità, oro e stagno sono tre elementi distinti che nell’argilla verde hanno custodito e conservato fino ai nostri giorni un elemento primordiale molto prezioso: il calore, il più antico degli elementi, che anche oggi è necessario e indispensabile per la vita.

C’è qualcosa di più antico
E più moderno del calore?
Quel qualcosa a tutti noto
Oggi lo si chiama Amore.

Alcuni consigli pratici per incontrare la “plasticità” e  “il calore primordiale” dell’argilla verde per poter migliorare il proprio benessere e la qualità della propria vita.

Il bagno con l’argilla verde è un modo semplice e pratico per poter sentire sulla propria pelle tutto il benefico “calore” contenuto in essa.

Un cataplasma caldo di argilla verde, applicato sulla pancia, sulla schiena, sulle articolazioni dolenti, o sui muscoli irrigiditi da un lungo sforzo, è un altro modo per poter incontrare il benefico “calore” contenuto nell’argilla verde.

Al posto del cataplasma si possono utilizzare prodotti già pronti a base di argilla verde.

Una maschera di argilla verde applicata sul viso, sul naso e sulla fronte è un altro modo ancora per incontrare il „calore“ e la plasticità dell’argilla verde.

L’argilla ventilata attiva, presa al mattino e alla sera, è un altro modo per potere usufruire del benefico “calore” in essa contenuto.

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